YouTube

BENVENUTO


IL CORTILE


LA STORIA NEI LIBRI


LA RIVISTA


DON ANGELO UBIALI

Don Angelo Ubiali
a cura di P. Angelo Paris - della Cingregazione "Sacra Famiglia" di Martinengo ( Bg );

Nasce a Ciserano (Bg) il 9 marzo 1921.
la sua fanciullezza conosce presto il dolore; muore improvvisamente il padre, e la madre rimane con tre figli piccoli: Angelo, Aristide e Luigia Giuseppina.
Entra nell'Istituto Sacra Famiglia in Martinengo (Bg) a 12 anni e intraprende subito gli studi classici.
Nel 1947, è ordinato Sacerdote, dopo aver emesso i voti religiosi, nel 1943, nella Congregazione della Sacra Famiglia di Bergamo.
Assolve incarichi di economo generale, di rappresentante legale di consigliere generale della Congragazione e, nel 1959, viene eletto Superiore Generale.

Per 18 anni dirige la Congregazione affrontando i vari problemi che nascono a causa delle trasformazioni sociali e dell'aggiornamento e del rinnovamento voluto dal Concilio Ecumenico Vaticano II° nella Chiesa.
Benchè di forte fibra, già nel 1975 la salute diminuisce.

Nel 1978, dopo aver terminato il 3° mandato di Superiore Generale, assume l'incarico di dirigere una Parrocchia nella periferia di Milano; ma dopo quattro anni rinuncia all'incarico.  Rimane a Milano, ma sono frequenti i disturbi di un forte diabete che lo porta tra l'altro alla quasi cecità.

Muore nell'ospedale di Crema, il 2 agosto del 1986.

                                                                     

Fin da giovane si dedica gli studi letterari, che sono improntati ad una istintiva forma personale. Scrive novelle, racconti, poemetti in un o stuile che "accarezza la tradizione carducciana", maa nel 1944 in un momento di crisi, distrugge tutto.
Riprende a scrivere nel 1948, dopo aver accostato e studiato autori contemporanei, europei e americani.
Alcuni anni prima, aveva dato vita con un amico di Roma, a la "Realtà", un poverissimo ma acceso foglio letterario mensile, curato alla graibaldina; ma la durata fu breve.

La prima raccolta di liriche è del 1949, in occasione del Premio San Pellegrino; nel 1950 vince il Premio Nazionale di Poesia "Fondazione Marcello Gastaldi", Milano, con " Non tutto è Morto".
Nel 1952 vince il Premio La Zagara, di Reggio Calabria con la raccolta "Colori dell'anima", (sicuramente l'opera sua più significativa).

Nel 1956 vince il Premio Alfredo Baccelli con Le Oasi della Terra; è l'opera della matura esperienza. In questo periodo il suo nome corre spesso su "Quadrante Italico", e su Giornale Letterario.
Decisamente passa poi alla critica letteraria su giornali e riviste. Particolarmente su L'Eco di Bergamo è il critico letterario per vari decenni.

Suoi articoli appaiono su "L?osservatore Romano" l'Italia, l'Avvenire, d'Italia, Il Nuovo Cittadino, l'Ordine, Il Quotidiano Sardo, L'Alto Adige. Dal 1955, e per più d'una decina di anni, è redattore del settimanale "La Domenica del Popolo".

Traduce dal francese e cura l'edizione italina del romanzo "Pescatori di Uomini" di Van der Meersch. Prepra il materiale per la pubblicazione di una antologia "La Poesia Religiosa Italiana del Novecento"; la pubblicazione però, non è mai appaarsa.
A Bergamo, con un ristretto gruppo di amici poeti e letterari, fonda e anima il " Cenacolo Orobico".

Nel 1952, insignito della "honoris causa" della Laurea di Lettere della Università Latina di Parigi. Il 22 luglio 1954, è accolto nell'Ateneo di Scienze, Lettere ed Arte di Bergamo.

Fino agli anni 70, l'impegno letterario è sempre coltivato con cura. Ha rapporti epistolari con tutti i migliori letterati d'Italia. Poi, quando la salute minaccia, diminuisce il lavoro ed anche i rapporti epistolari si affievoliscono. Continua l'impegno di critico letterario su L'Eco di Bergamo e cura la rubrica settimanale "Polemiche, Spunti e fermenti della settimana", da lui iniziata l'11 maggio del 1969 e tenuta fino alla morte. E' certamente la rubrica che ha avuto la vita più lunga nella storia del giornalismo.

Negli ultimi dieci anni della sua vita, la produzione letteraria è limitata: appaiono alcune poesie in particolari circcostanze e articoli che tratteggiano la figura di letterati che scompaiono; ma la malattia lo inaridisce e lo isola in una solitudine rotta solo da incontri con pochissimi amici, che gli restano fedeli fino alla fine.

                             

 

 

< Torna all'indice

PHOTO GALLERY


VIDEOCLIP



PARLIAMONE ON-LINE



LINK UTILI

Socio Culturale
Tutto Motori
ventisetterosso.com
museegillesvilleneuve.com
motogp.com/it/MotoGP
formula1.it
aeronautica.difesa.it
paracadutismo.it
Voci e Immagini
radiomarconi.com
museopelagalli.com
Ciseranesi
Web design: aquadro